[ raccoglimi in gambi fino all'ora che ci unirà.
io nell'impazienza sboccio prima del tempo,
divoro gli argini sorpresi
e sono erbaccia da ammansire. ]
avevi ragione tu. la notte è stato
un continuo lamento d'acqua.
la casa è un ponte
un oculo su un portale
affaccia internoesterno spero la vedrai presto.
per il resto me la prendo con mele anisotrope
rubbiani l'instancabile e
cave Panem fustigatore dei dotti.
la clausura visionaria dell'emistabile achille
divorata mi apparve fino al midollo
sopporterò ancora giorni senza nome
o non indicizzati le rispondo
vedi, mi nutro d'aria ormai, raggomitolata appiattita sul ramo
coltivo gelosie e fingo mi annoi.
si avvisa chi si è dannato per me e con me che ho trovato casa a napule :P siete invitati al festino post esame, trasloco, germania e torino.
avete presente il greco a via paladino? :)
la sucagna sei tu e tutto ciò che non credi di essere....
...(se ci pensi per più di 20 secondi vuol dire che sei un suxagner....antico antenato proibizionista della sucagna.....)
lei ha la frangia
le labbra carnose il volto senza trucco
giunonico occhio di bue
si muove leggera è abbastanza alta
io ho una chitarra dalla vernice consumata
piena di polvere di un anno
rugginosa
la voce con cui mi difendo
io al confronto sono sciatta e turbinosa
ho un plettro a forma di cuore di mano in mano posso regalarti
let you sing
let me sing

all'ombra ormai distesa sono scesa
e c'era la magnolia sotto casa aveva ancora le lucine
ho voglia che sia natale ancora mi ha detto ed io
un'improvvisa sensazione di freddo
ho subito il vento del mare che portava bonaccia
mentre scrivo sul muro di fronte
una falena ha lasciato una sfoglia d'ala
l'avevo detto non l'ammazzate
lei sprezzante è andata via
napoli estenuante, case sfitte affittabili, intestini percorribili budello del cuore della città, cavone disgraziato, anima a fior di pelle, gente puzza sporco disordine, santa teresa degli scalzi materdei e di tutti noi erranti all'ombre sempre troppo piccole, il mare, il mare segregato, non si vede non esiste dal centro se non in miasma doloroso dal porto suono di navi vento si ancora un po' mite a casa di marika sul materasso a terra riposo occhi chiusi e cuore aperto notte di parole e lacrime è il buco nel cuore che lascia uscire tutto, e chi è il tarlo che ha mangiato primizia di noi e poi ancora notte su napoli, una macchina stanca si inerpica ti allontani e allora lo vedi davvero mare, calma piatta su mergellina, il porto turistico dorme e come noi sui colli che ci dimeniamo come tanti altri camminano illuminano le strade di tratti subitanei e ognuno coi suoi fantasmi nella borsa io rincorro i ricordi e questo non è lo stesso posto e infatti non siamo solo io e te e io cerco quel ristorante da cui chiamavi la notte per svegliarmi...
Cresta iliaca sinistra
DAED
danzare l'arancia
em_agine
la fata di carta croccante
labirinto armonico
Lo Scarabeo di Eva
orsarossa
papoff®
quest'uomo è un genio
shaista*
TaKK...
oggi
novembre 2009
agosto 2009
ottobre 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
dicembre 2007
novembre 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
utente anonimo in nella disper_azione,...
LedAtomica in nella disper_azione,...
utente anonimo in nella disper_azione,...
utente anonimo in nella disper_azione,...
visitato *loading* volte