sanstitre

[ raccoglimi in gambi fino all'ora che ci unirà.
io nell'impazienza sboccio prima del tempo,
divoro gli argini sorpresi
e sono erbaccia da ammansire. ]



lunedì, 25 luglio 2005

a tratti la notte riprende a correre

name a 01:30 | plink | commenti (4)

martedì, 19 luglio 2005

la calura appiccicosa mi trattiene esausta.
la luce prima mi ha sorpreso arruginita.
non la tolleravo, ogni spiraglio era lama negli occhi.
dopo mesi di grigio e tiepidi azzurri.
fatico a respirare quest'aria sudata usata stagnante.
mattino, apro gli occhi. il cuscino non è il mio.
la stanza è un forno inclemente. non ha l'odore dolce del bruciatore di amandine.
piena di oggetti senza senso li sento urlare.
che me ne faccio.
ho saputo farne a meno.
man mano che vuoto i miei pacchi riempio gli involucri di quello che mi attendeva muto e randagio in questa stanza vuota uno scambio equo à la poubelle.
la gente qui parla a tono alto in autobus.
non dissimula le cadenze. non guarda mai fuori. c'è il mare. c'è tutti i giorni.

name a 20:13 | plink | commenti (6)
hangover

lunedì, 18 luglio 2005

l'odore del mare.
quello sguardo che non sapevo dimenticare, mi chiamava
come quando tesa allo spasimo le raccontavo tutto,
l'acqua mormorante lo ripeteva di nascosto
te lo diceva
continuamente
nell'acqua mi addormento


occhio dove io ti ho ritrovato adesso
mi nascondo e non oso bagnarmi
estranea dentro casa
mura fluttuanti riverbero caldo di sud impolverato ormai

l'uva e la volpe sullo scoglio che si osservano, questo sì
mi sembra non privo di rilievo
rimarchevole marciare e cancellare sulla linea cangiante

name a 21:58 | plink | commenti (2)

venerdì, 08 luglio 2005

addii croccanti snocciolati genuflessi gli animi
muri che sbrecciano sangue e non puoi arrestare
ed è stupido drammatizzare
ed è stupido crearsi un mondo per mesi e poi soffiarlo via
come polvere al vento

name a 08:22 | plink | commenti (6)

giovedì, 07 luglio 2005

scivolo via
nel mascara e il kajal
questa sera questq sera

name a 22:00 | plink | commenti (2)

stretti sul divano la tua carne è così dolce- concedimi-
affilata dalla luce giallampione di strada
luce lama ci divide-
di saggiarla

stretti muscoli non i miei si allentano in sonno
diventi bambino
sei solo carne e sogni e io
dove sono

stringimi

stretti pensieri è già quasi giorno
e c'è un'altra serata da ricominciare
l'alba come marea montante distrugge
i miei vernacoli di sabbia e sogni

stavolta lo giuro
è proprio l'ultima


sussurato decadente velleitario
il mio respiro su

name a 03:28 | plink | commenti (7)

venerdì, 01 luglio 2005

una fisarmonica amara raccolta distrattamente
recepita sull'orlo del prato
la sera
una birra su una birra su una birra
(periodica)

i tuoi occhi i tuoi occhi
in quelli che ti mangiano

non mi chiedete di questa notte
jitka diana io rahim jena
jiri sul divano piegato in origami
materassi allineati come tatami
su tutto il parquet rettangolo
dormire come fratelli
ci siamo risvegliati in una sola forma.
domani saremo a migliaia di chilometri

name a 18:39 | plink | commenti (1)

 

j0in




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