[ raccoglimi in gambi fino all'ora che ci unirà.
io nell'impazienza sboccio prima del tempo,
divoro gli argini sorpresi
e sono erbaccia da ammansire. ]
gelosie vergini da sfondare in volti dipinti di madonne di sangue come una bestia in giro mi porto e mi lascio condurre in giro in mostra di bestialità anti-a-patica dilanio ogni frammento che non abbia me come soggetto imbelle refugiata politica emozionale mi indulgo in commiseranti variazioni di energie represse in ira duole la carne dove il dente batte duole la carne dove il dente morde dilania
sono candela che brucia da entrambi i lati serpente che si morde la coda e vaffanculo se io non sono tutto e non posso lo stesso scoparti come lui faceva e oltre fino a consumarti l'anima tarlata evanescente e vaffanculo se io non sono tutto e non posso sfondarti il culo a calci e schiacciarti come una lieve drosophila melanogaster se ti avvicini all'ambrosia che coliamo insieme io e lui la notte.
casa è il rumore della nave che parte e qui invece solo alpi e corvi ingialliti che fluttuano dai rami qui di azzurro c'è solo il cielo se mi va bene la tinta rachitica che con parsimonia dispensa un sole pigro
e allora dove sei disse la volpe avida
dov'è chiede un polveroso ludovico einaudi con su scritte tutte le notti di dolore su polsi giunti e pensieri rampicanti arrovellati tra i capelli
dove vanno tutte le lacrime di giorno
e cosa succede dietro le porte che si chiudono per sempre
e le frasi che ho versato per te, come singhiozzi che squassano il petto, urne dimenticate, foto che ingialliscono eternamente senza corrodersi
volti asciugati di lacrime, orbite vuote, cieli in eclissi perenne, i cieli del nord che non sanno il colore, il calore
gesti accennati e non detti
la luce. nelle stanze. polvere indisturbata levarsi. musica. è lieve il dolore come di articolazioni anchilosate. lontana mi arriva la voce. calda e confidente. tallin. cabina. tram sferragliante è il solo dato che ho del luogo. büchermensch svanito in campi complessi. struggimenti sfocati. entrambi a guardare la ruota che gira e ci mette sotto. ancora, rievoco. buio. luce. come trovare un vecchio diario. tuffarsi e assopirsi al rumore subacqueo. musica. come sentirla non sapendo. come sentire musica non sapendo che esiste. cosa sia. come l'acqua che preme il fiato densa e fredda. brivido, denti che si scoprono. fiotto al cuore. cartolina color seppia. teatro e messinscena del più e del meno. scrosciante il sangue. silenzi densi di richieste. desiderio, bisogno di avere. tempo. desidero... desidero tempo. ubiquità. mani che si tocchino. occhi che si chiedano senza immaginare, brancolando attorno a un ricevitore. credito anche solo... [conversazione interrotta]
vuoto. vuoto malcelato trappola buca profonda avevo dentro. ignara scelgo. attraverso il buio attraverso.
silenzio dopo, grida in sordina. silenziatore al cervello. solo misero constatare.
l'età dell'oro che abbaglia anche al tramonto.
di nuovo ferina la sua voce dentro di me
tagliente.un anno non allontana i brividi
sotto i tuoi occhi mantide bianca giudizio che mutila
ho questo pensiero morboso lei che simasturba piano
geme lacrime su dita solerti
rubando il posto a me stessa prova sospirando
-a me stesa sul corpo-
ad ogni centimetro della carne che ogni notte santifico con morsi e baci
-si intromette come pensiero morboso-
mi entra dentro come dubbio subdolo e gode con me geme pesante sulle spalle
e avvelena il piacere
macchia il piacere con ombre
lei che si masturba -focus0n
e_____immagina il suo fiato su di te e e e e
disfa ogni notte il letto dell'amore sì che ogni mattino io non possa trovare più tracce dei nostri corpi
di quel che si son detti
ho questo pensiero morboso di lei lei che si tocca pensandoci lei martoriata vergine genuflessa nelle pazzie, lei sull'orlo dell'annientamento il collo stelo gracile che si inflette la vita assottigliata landa battuta da barbari flagellanti
lei che muove a pietà le pietre
e poi la forma perfetta gli occhi dolci e ombrati
ho questo pensiero morboso di vedere le mani stringersi sul collo con costanza ineluttabile lentamente osservare la pupilla che dilata sorpresa in rassegnazione sacrificale...
"e tu senta, se una mano ti esplora la coscia,
il sospiro di tutti i cieli in travaglio"
Cresta iliaca sinistra
DAED
danzare l'arancia
em_agine
la fata di carta croccante
labirinto armonico
Lo Scarabeo di Eva
orsarossa
papoff®
quest'uomo è un genio
shaista*
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